I rotori pressofusi, generalmente realizzati in alluminio o rame, assicurano elevata conducibilità elettrica, riempimento ottimale delle cave e ottima ripetibilità geometrica. In questo modo si ottiene una qualità costante e affidabile nel tempo.
Il processo di pressofusione prevede l’iniezione del metallo fuso ad alta pressione all’interno dello stampo, consentendo una completa integrazione tra barre rotoriche e anelli di corto circuito in un unico ciclo produttivo.

Dal punto di vista produttivo, questa tecnologia garantisce:

  • elevata precisione dimensionale e controllo delle tolleranze
  • riempimento uniforme anche di geometrie complesse
  • ottima adesione metallo-lamierino, con riduzione delle resistenze di contatto
  • elevata automazione del processo e riduzione delle variabilità
  • possibilità di integrazione di operazioni secondarie (es. bilanciatura, lavorazioni meccaniche) in linea

L’utilizzo dell’alluminio consente cicli più rapidi e costi contenuti, rendendolo ideale per produzioni ad alto volume.
Il rame, invece, offre prestazioni elettriche superiori, con minori perdite rotoriche e maggiore efficienza, particolarmente apprezzato in applicazioni ad alta efficienza energetica (IE3–IE5).

Dal punto di vista commerciale, i rotori pressofusi offrono:

  • elevata competitività di costo su grandi volumi
  • riduzione dei tempi di produzione e time-to-market
  • qualità costante e ripetibile, con minori scarti e rilavorazioni
  • affidabilità nel lungo periodo, con riduzione dei costi di manutenzione
  • possibilità di customizzazione del design rotorico per ottimizzare prestazioni e rendimento

Questa tecnologia rappresenta quindi una soluzione altamente industrializzata, affidabile e scalabile, ideale per OEM che richiedono elevati standard qualitativi e competitività economica.

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